A partire dall''anno scolastico 2009-2010 sono stati avviati 2 nuovi indirizzi di studio che hanno riscosso un notevole successo tra i ragazzi:
Dall'anno scolastico 2010-2011 con l'avvio della riforma della scuola secondaria di 2° grado l'Istituto diventa ad indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing". Alcune classi potranno essere ad orientamento sportivo utilizzando la quota di flessibilità del 20% per effetto dell'autonomia scolastica.
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Il nostro Istituto propone agli alunni di terza media e alle famiglie che, pur avendo partecipato ai nostri precedenti incontri, desiderano avere informazioni sulle novità introdotte dall’approvazione della Riforma degli Istituti Tecnici :
Gli istituti tecnici sono riordinati e rafforzati dalla Riforma, con una nuova identità fondata sulla cultura tecnica e scientifico-tecnologica, che ne esalta il ruolo come scuole dell’innovazione permanente. L’attuale frammentazione degli indirizzi (39 ordinari e circa 200 sperimentali), viene superata con l’individuazione di due grandi settori e 11 indirizzi: 1) il settore economico con due indirizzi; 2) il settore tecnologico con nove indirizzi.
Tutti gli istituti tecnici hanno la durata di cinque anni; sono suddivisi in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato e conseguono il diploma di istruzione tecnica, utile ai fini della continuazione degli studi in qualunque facoltà universitaria, oltre che nei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, soprattutto in quelli di specializzazione riguardanti le aree tecnologiche di “Industria 2015” presso gli istituti tecnici superiori, in via di costituzione.
L’orario settimanale scende da 36 a 32 ore (il tempo scuola per gli studenti aumenta, in quanto si tratta di ore effettive e non più ridotte a 50 minuti come oggi avviene di solito).
Il profilo educativo e i profili degli indirizzi sono configurati in modo da rispondere efficacemente alla richieste del mondo del lavoro, anche delle libere professioni.
Guardiamo, nel dettaglio, le modifiche introdotte nel regolamento adottato dal Consiglio dei Ministri il 4 febbraio u.s., rispetto a quello, in prima lettura, del 28 maggio 2009:
Settore economico
- L’indirizzo “amministrazione, finanza e marketing” è stato ridefinito in modo da prevedere due articolazioni, rispettivamente per “relazioni internazionali per il marketing” (ex periti aziendali e corrispondenti in lingue estere) e per i “sistemi informativi aziendali” (ex programmatori);
Per effetto delle predette modifiche, i nuovi istituti tecnici si presentano così:
Settore economico
1. Amministrazione, Finanza e Marketing
Articolazioni: Relazioni internazionali per il marketing; Sistemi informativi aziendali
2. Turismo
Gli istituti tecnici possono dotarsi, nella loro autonomia, di nuovi modelli organizzativi, quali i Dipartimenti per una migliore progettazione formativa collegiale e il Comitato tecnico-scientifico, formato da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, per rafforzare il dialogo con i soggetti del territorio, soprattutto ai fini dell’orientamento alle professioni tecniche e per realizzare stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.
Le metodologie innovative basate sull’utilizzo diffuso dei laboratori a fini didattici sono considerate uno strumento essenziale per un insegnamento efficace e attraente per gli studenti. Il laboratorio dovrà diventare progressivamente l’ambiente ordinario del fare scuola, in tutti gli ambiti disciplinari e, soprattutto, per gli insegnamenti di indirizzo. Nei quadri orario sono riportate le ore di compresenza degli insegnanti tecnico-pratici nei laboratori.
Con successivi decreti sarà definito l’elenco nazionale delle opzioni per l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo a partire dalla terza classe, utilizzando la quota di flessibilità del 30% del secondo biennio, e del 35% del quinto anno, per rispondere a specifiche esigenze territoriali e/o di particolari settori produttivi.
Le aziende italiane cercano moltissimi diplomati tecnici ogni anno, molto più di quelli che conseguono il diploma di istruzione tecnica nei settori richiesti. Un diploma di istruzione tecnica è, quindi, una “chiave” per entrare, in tempi brevi, nel mondo del lavoro.
(Tratto dal sito dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'autonomia Scolastica - ex INDIRE - www.indire.it).
Il Ministero della Pubblica Istruzione, per consentire agli studenti, che terminano quest’anno la frequenza del I ciclo d’istruzione, di orientarsi nelle scelte della tipologia di scuola secondaria superiore, ha ritenuto di agevolare tali scelte mediante la pubblicazione di una Guida.
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La Guida completa può essere scaricata al seguente indirizzo : http://www.pubblica.istruzione.it/news/2010/guida_riforma.shtml